In pochi sanno che alla base dello sviluppo di due colossi dell’auto come Mercedes Benz e Opel ci sono state due donne, mogli dei fondatori delle case automobilistiche. Così come quasi nessuno sa che sono state donne ad avere l’idea di dotare le ancora primordiali auto dei primi del ‘900 di alcuni accessori che oggi sembrano scontati, come i tergicristalli, il riscaldamento e lo specchietto retrovisore. Tutte queste curiosità e molte altre si possono trovare visitando la mostra “Donne e motori… non solo un affare maschile”, allestita al primo piano della Biblioteca civica comunale nel complesso dell’Ospedale Vecchio. Inaugurata nei giorni scorsi, rimarrà visibile al pubblico, con ingresso libero negli orari di apertura della biblioteca, fino al prossimo 31 marzo. La mostra è stata curata sotto l’egida del Panathlon club Italia dalla vicepresidente nazionale Adriana Balzarini, che l’ha ideata raccogliendo immagini e testimonianze per “sfatare” il famoso detto popolare.
Nella dozzina di pannelli a tema della mostra spiccano le storie di Cäcilie Bertha Ringer, moglie di Carl Benz, che mise a disposizione del marito il suo patrimonio famigliare ancor prima del matrimonio per consentirgli di sviluppare le sue ricerche e arrivare così alla creazione della Mercedes Benz oppure di Sophia Scheller “la signora Opel” che finanziò il marito Adam Opel e dopo la sua morte nel 1895, assieme ai figli decise di iniziare a produrre automobili partendo da un’azienda leader nel settore delle biciclette a ruota alta. Altri pannelli parlano delle “donne manager”, delle “ donne pilota” e delle difficoltà avute dalle donne per affermarsi in un mondo Netradizionalmente maschile come quello dei motori per una mostra che apre un’orizzonte sconosciuto alla maggioranza delle persone.