Grande partecipazione alla conviviale del Panathlon Parma con Giovanni Malagò
Una serata e conviviale di alto profilo, ricca di contenuti e partecipazione, quella organizzata dal Panathlon Parma al Circolo Castellazzo, che ha visto protagonista Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026. Un incontro estremamente interessante e molto partecipato, che ha coinvolto numerosi soci panathleti, ospiti della location e rappresentanti delle istituzioni locali e sportive, confermando ancora una volta il ruolo centrale del Panathlon come luogo di confronto sui grandi temi dello sport e della società.
Accolto dal presidente del Panathlon Parma il dott. Stefano Frigeri, e dalla presidente del Circolo Castellazzo, avv. Cristina Pavarani, Malagò ha offerto una riflessione ampia e coinvolgente sul significato dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, definiti senza esitazione «un formidabile volano per il Paese».
«Le Olimpiadi non sono solo sport – ha sottolineato Malagò – ma rappresentano un acceleratore di investimenti, infrastrutture, opportunità e credibilità internazionale. Milano Cortina 2026 è una sfida complessa, ma anche una straordinaria occasione per dimostrare cosa l’Italia sa fare quando lavora con visione e sistema». Il presidente ha poi rimarcato l’importanza dell’eredità olimpica, spiegando come il vero successo dei Giochi si misurerà nella capacità di lasciare benefici concreti e duraturi ai territori e alle comunità coinvolte.
Nel suo intervento introduttivo, il dottor Frigeri ha voluto evidenziare il valore simbolico e culturale della presenza di Malagò alla conviviale: «Per il Panathlon Parma è un grande onore ospitare una figura che rappresenta ai massimi livelli lo sport italiano. La sua testimonianza rafforza la nostra missione: promuovere lo sport come veicolo di valori, etica e responsabilità sociale».
La presenza di Malagò è stata letta come un segnale di attenzione e riconoscimento verso il mondo panathletico, da sempre impegnato a interpretare lo sport come strumento educativo e sociale, oltre che competitivo. La serata, resa ancora più significativa dalla presenza di autorità locali e di un pubblico numeroso e attento, si è trasformata in un autentico momento di dialogo e condivisione. «Eventi come questo – ha aggiunto Frigeri – dimostrano quanto sia forte l’interesse verso i temi olimpici e quanto sia sentito il bisogno di confrontarsi su una visione dello sport che vada oltre il risultato agonistico».
La conviviale si è così trasformata in un’occasione di riflessione condivisa sul ruolo dello sport nella formazione delle persone e nella crescita delle comunità. Le considerazioni emerse hanno ribadito come eventi di portata olimpica trovino il loro vero significato quando riescono a dialogare con il territorio, valorizzando competenze, passioni e senso di appartenenza. Un incontro riuscito sotto ogni profilo, che ha lasciato nei partecipanti la consapevolezza di far parte di un percorso più ampio, in cui lo sport diventa linguaggio comune, strumento educativo e motore di sviluppo per il Paese.
