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Parma e la crisi dello sport nell'inchiesta di Zurlini.L'antidoping ai giovani ciclisti: Beltrami sul Corriere

  

Due doppi interventi di nostri soci su importanti problemi, quali la crisi dello sport a Parma, autore Gian Luca Zurlini e i controlli antidoping ai ciclisti 12enni nell'intervista sul Corriere al professor Beltrami. Due Soci che quando parlano o scrivono dicono cose importanti: Zurlini l'ha fatto anche alcuni giorni fa intervenendo sul problema dei rifiuti che assilla la città mentre per Gianfranco quella dei giovani ciclisti è una "verità" che non ha avuto problema ad ammettere.

 
Già il titolo è chiarificatore: " Conosco dei ragazzini con dei papà pronti a tutto"  Sono problemi diversi, la crisi sportiva di Parma e la crisi di quelli che dovrebbero essere i genitori che (non) controllano i figli che fanno sport ma in realtà sono ben collegati. Parma, felice isola dello sport, ha perso per strada il calcio ed il basket femminile, aveva già perso la pallavolo, non è più competitiva nel baseball. Eravamo fieri del Parma Calcio in serie A e di sport cosiddetti minori che ci davano tante soddisfazioni. Ci è crollato il mondo addosso col kappao del basket femminile che Gianni Bertolazzi e Romana Tarroni hanno salvaguardato per tanti anni sacrificandosi e donandoci preziose perle sportive.  Attraverso l'inchiesta del Sole 24 è stata evidenziata la retrocessione di Parma: in quattro anni è scesa dal primo al 21° posto. Un tracollo. Margherita Portelli ha poi evidenziato in un'altra pagina la situazione della caduta libera. Negli sport di squadra è scesa addirittura al 41° posto: 40° nel basket, 70° nel calcio, 72° nel volley. Per Gianni Barbieri però " Parma è quinta nella formazione per lo sport: questo, dunque, è un risultato degno di nota perchè investire nella formazione significa investire nel futuro".  Per Beltrami la domanda sui controlli antidoping ai ciclisti dodicenni non è una sorpresa: " Da tempo Federazioni e ministero hanno deciso di modificare l'attività di prevenzione contro le pratiche proibite e dannose per la salute. Il mondo dello sport è in mano agli adulti i quali riversano sui figli accanimento, tifo, grandi aspettative. La logica del risultato è arrivata anche tra i giovanissimi, la selezione dei talenti sta diventando sempre più precoce. Parlo per esperienza personale: anche da me sono venuti genitori che mi hanno detto: "Non si può dare qualcosa a mio figlio per farlo andare più forte ?". Non mi stupirei dunque che qualche sostanza non lecita venisse rintracciata nelle gare giovanili. Nel ciclismo come in altri sport. Ben vengano dunque i controlli com'è avvenuto a Tradate per evitare che a qualcuno, siano essi genitori o allenatori, vengano in testa idee sbagliate. Lo sport per i ragazzini deve tornare alla dimensione del gioco".  Bravo prof, bravo Zurlini quando proclama che Parma non deve "trincerarsi dietro proclami di bottega, negare la crisi e il problema significa aggravare la situazione e non volere affrontare la realtà". 

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