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Il saluto degli Amici di Parma e della Croce Rossa a Gianni Ferrarini. Dsevod o Dzevod ?

Un'immagine emblematica della Cerimonia di ieri in Duomo: il Magnifico Rettore Paolo Andrei, il Prefetto Giuseppe Forlani, lo Dsevod Corrado Trapelli, l'assessora Ines Seletti, don Valentini,  l'assessor a regionale Barbara Lori applaudono lo scoprimento dell'Ambulanza Medica "Charlier 30"donata alla Croce Rossa grazie all'iniziativa della Famiglia Ferrarini, proprio nel ventennale dell'entrata in servizio delle speciali autoambulanze, come ha sottolineato il figlio Alan nel corso delle funzione in chiesa e della messa solenne. Presenti anche l'altro fratello Ivan con le mogli Giada e Loredana e ovviamente la signora Luciana Libassi alla quale è toccato il compito di scoprire la splendida vettura. Molti i panathleti presenti a cominciare da Antonio Maselli con la moglie Mimma, l'intera famiglia di Vittorio Ferrarini, l'ex presidente della Croce Rossa e nostro ex Socio, Piero Bazini e tanti ex del baseball di ieri e quelli di oggi. Il ringraziamento da parte dell'attuale presidente della Cri, Giuseppe Zammarchi. Presente anche il colonnello Donato Carlucci.

In serata la Società ha emesso il seguente comunicato: Il ricordo di Gianni Ferrarini è e resterà sempre vivo non soltanto nelle menti e nei cuori di chi ha trascorso con lui tanto tempo in Crocetta o di chi ha vissuto con lui l’attività lavorativa e la vita famigliare. A partire da oggi si aggiunge un altro pezzo di memoria, che viaggerà al servizio della collettività. Il suo nome campeggia sulla nuova automedica della Croce Rossa Italiana sezione di Parma inaugurata oggi pomeriggio in Piazza Duomo, nel ventennale della prima automedica a Parma, col taglio del nastro della signora Luciana, vedova di Gianni, e al cospetto di una foltissima rappresentanza del popolo bianco azzurro. Ciò è stato reso possibile grazie anche alle donazioni fatte dalla società tramite tesserati e genitori degli atleti, e da alcune aziende tra cui Farma, Ferrarini, Costelmec, Artedolce e Carpana, sponsor Crocetta. A nome della famiglia Ferrarini ha parlato il figlio Alan: «Si è compiuto un viaggio straordinario, iniziato con qualche telefonata con gli amici più cari di papà e ho trovato delle risposte fantastiche; abbiamo potuto capire quanto affetto ci fosse dietro la sua figura. Spero che questa automedica possa davvero dare sollievo alle persone che ne hanno bisogno e saremo orgogliosi di vedere il suo nome a fianco di questa automedica. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito». La Croce Rossa ha donato tre targhe ricordo per la famiglia Ferrarini, per Alan e per la sig.ra Luciana.

Nelle foto finali ad opera di K73-Corrado Benedetti, l'applauso dei giovani della Crocetta Parma quindi il professor Manfredi Saginario con lo Dsevod, Corrado Trapelli e Giorgio Gandolfi. A proposito di dialento, c'è chi parlando di Trapelli dice Dsevod, chi invece come Benedetti scrove Dzevod. Abbiamo girato la domanda all'interessato il quale con grande cortesia ha risposto tesualmente: " Come si scrive insipido in dialetto parmigiano? ci sono molteplici teorie e probabilmente ognuna ha una sua verità. C'è chi scrive Dzèvod, chi scrive Dsèvvod, chi scrive Dsèvod.

Noi della Famija Pramzana, Associazione che ha riproposto nel 1948 la Maschera alla cittadinanza, non più come Maschera di carnevale, ma come Maschera Istituzionale, che vuol mantenere e divulgare i volori Culturali, le Origini ed il dialetto parmigiano, ci atteniamo a quanto scritto dal nostro grande poeta Renzo Pezzani e cioè Al Dsèvod e vorremmo che si scrivesse sempre così. Esistono foto di locandine pubblicitarie di spettacoli dialettali del 1800 nei teatri parmigiani, dove nel cast degli attori era presente la Maschera cittadina e veniva presentata come Dsèvod.
 
Con Maletti, esperto cultore del dizionario Capacchi, sostiene che per dar valore alla consonante, questa deve essere raddoppiata. Per lui insipido si scrive dsèvvod. Dopo alcune diatribe, abbiamo raggiunto un'accordo: quando insipido significa con poco sale, allora si scriverà dsèvvod, ma quando si parla della Maschera si scriverà Dsèvod"
Noi siamo perfettamente d'accordo, grazie Maurizio
Infine nelle foto Giulia, Marco, Vittorio e Isabella a fianco del ritratto del caro Gianni  e ancora Vittorio con la figlia Patrizia e Marco.
 

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