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Il contributo delle Fiamme Gialle allo sport italiano nella "due giorni al Panathlon e all'Università"

Successo della manifestazione organizzata dal Panathon in stretto contatto col Dipartimento di Economia del professor Luca di Nella dell'Università: due ospiti d'eccellenza, il colonnello Vincenzo Parrinello e il campione olimpioco Nicola Vizzoni hanno dato lustro alla serata al Circolo del rugby- tutto esaurito- e poi in mattimata al master universitario. L'impegno dello stato nei confronti dello sport è stato sintetizzato in 411 milioni di euro nonchè l'utilizzo di caserme e palestre, un tempo vietate ai non militari. Oggi le Fiamme Gialle ed altri corpi militari possono vantarsi di avere portato al successo giovani come Alessio Sartori, partito come sconosciuto e vincitore di tre medaglie olimpiche. Dunque, davvero "un esercito al servizio dello sport" come ha sottolineato Parrinello fra gli applausi di soci ed ospiti

   

Per lo Sport e per la Patria. Dalla Conviviale panathletica al Circolo del rugby al Master universitario del dipartimento di economia del professor Luca Di Nella: la due giorni sul “Contributo delle Fiamme Gialle dei gruppi sportivi militari allo sport italiano” ha avuto un doppio successo sottolineato dagli applausi e dagli interventi. D’altronde la caratura dei due protagonisti, il vice presidente vicario della Fidal, colonnello Vincenzo Parrinello, comandante del settore sportivo delle Fiamme Gialle e del campione olimpionico Nicola Vizzoni, una lunga carriera nel lancio del martello con 29 titoli e culminata nell’oro universitario a Pechino e nell’argento all’Olimpiade di Sydney, è tale da avvincere e convincere. Oltretutto nella prima fase erano accerchiati dal presidente Roberto Ghiretti, dal colonnello Salvatore Russo, comandante dei finanzieri di Parma, Matteo De Sensi, consigliere nazionale della Fidal, nonché dal colonnello Donato Martucci per finire al presidente dei Veterani dello sport, Corrado Cavazzini. Proprio il colonnello Russo, appena arrivato a Parma, ebbe da affrontare il fallimento della società calcistica con puntate che non vale la pena di ricordare “ ma Parma-ha sottolineato nel suo intervento- ebbe poi modo di dimostrarci che l’altro tessuto sociale e sportivo della città era integro e al di sopra degli accertamenti fatti anche negli altri sport”. La carriera di Parrinello “ da privilegiato- ha ammesso- per cui avrei dovuto pagare invece di essere pagato per fare un mestiere bello come questo. Considerato che ho potuto attingere professionalità ed esperienza pur trovandomi di fronte 12 federazioni che mi hanno costretto ad un autentico training di formazione. Voi che venite da tanti sport comprenderete cosa significa duellare a distanze e velocità diverse. A parte il calcio, ci sono federazioni con varianti dissimili, come negli sport invernali che ha addirittura lo “sci d’erba”. Lo sport italiano ha ricevuto un aiuto equivalente a 411 milioni di euro ripartiti fra i tremila tecnici, dirigenti e atleti a stipendio più le strutture: un tempo era vietato l’ingresso alle caserme, oggi sono aperte e condivise col mondo dello sport. Quando si dice che questi soldi dovrebbero essere girati alle società, rispondo che queste risorse vengono utilizzate al meglio come confermano i risultati, ovvero le medaglie. Con noi sono emersi atleti come Alessio Sartori, partito dal nulla e arrivato a tre medaglie olimpiche. Coi militari il fattore Cio emerge con cuore, cervello e qualcosa d’altro. Il quadro delle Fiamme Gialle si sintetizza in 198 atleti, 650 civili con l’apertura agli atleti dai 12 ai 18 anni. Senza considerare le altre armi. Stiamo portando avanti tre progetti importanti:”Atleticamente, Canoa scuola, Canottaggio. Stiamo facendo reclutamento e non raccattamento. Noi mettiamo risorse per la collettività, perché esserne gelosi. A Rio c’erano 39 nostri atleti, da 24 anni in assoluto non avevamo avuto risultati migliori. Il medagliere parla chiaro” Per Vizzoni una vita nell’esercito a raccogliere consensi e applausi. Quando mi sono affacciato alla mia prima Olimpiade non ho dormito per una settimana. Un sogno, il sogno di tutti i ragazzi che fanno sport. Trovarsi in mezzo a strutture fantastiche, a fianco dei campioni, per quattro olimpiadi oltre alle Universiadi: a Pechino 2001 vinsi l’oro. Una carica fantastica: Dopo 27 anni spero di trasmettere il mio entusiasmo ai ragazzi che entrano nelle Fiamme Gialle”.Davvero un “esercito” a fianco dello sport. Meritatissimi i due “Angiol d’or” consegnati agli ospiti dal Presidente Roberto Ghiretti e dal  vice Giorgio Gandolfi

   

Nelle foto, la premiazione del colonnello Vincenzo Parrinello quindi l'intervento del colonnello Vincenzo Russo, comandante della Guardia di Finanza di Parma. Gianfranco Beltrami e Giorgio Gandolfi si complimentano con Parrinello quindi Vizzoni al microfono per un sostanzioso intervento e la consegna dell'Angiol d'or da parte del vice presidente. Infine l'incontro di vecchi Amici, Parrinello e Isola ( FOTO STUDIO CARRA)

 

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