GLI APPUNTAMENTI PER I SOCI DEL CLUB

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L'Angiol d'oro a Monsignor Rossolini e al presidente del Borbona. Il 18 gennaio Conviviale sul Giro d'Italia col libro di Meda e Delmati, precederà l'Assemblea

Serata ricca di emozioni, di luci e di colori quella del Panathlon in occasione della Festa degli Auguri al Circolo di Lettura. Oltre centocinquanta i presenti, tutti scusati gli assenti colpiti dal malanno di stagione cui si sono aggiunti poi anche il presidente Ghiretti quindi l'assessore Marani, monsignor Rossolini. e poi Claudio Carra il fotografo. I due festeggiati,il parrocco di San Paolo ( che ci ha inviato i complimenti per la bella serata e la sua benedizione) e Dario Berardi della società che ha ceduto il proprio campo alla squadra terremotata, hanno ricevuto tantissimi applausi con le impeccabili interviste di Gian Luca Zurlini e gli interventi dello stesso Ghiretti al tavolo con l'assessore Marani, la signora Berardi, Vittorio Adorni, Corrado Cavazzini, Alberto Scotti, Giovanni Ferrari, responsabile dello sport della parrocchia premiata e Giorgio Gandolfi, tutti nella foto di Claudio Carra

Sono venuti da lontano dalle terre martoriate dal terremoto per ricevere a Parma quella statuetta, l’Angiol d’oro che rappresenta un messaggio di amicizia e di speranza. Nel momento di aggregazione con i 150 panathleri che riempivano il salone del Circolo di Lettura Dario Berardi e la moglie Maria hanno ritrovato per un attimo quel sorriso che avevano perso nelle giornate tragiche che hanno caratterizzato la loro vita. Con loro un prete, monsignor Francesco Rossolini che ricorda quelli del passato, come ha sottolineato GianLuca Zurlini che lo conosce a fondo essendo un suo parrocchiano. Un prete dinamico, capace di chiamare a raccolta la gente di via Grenoble e dintorni per dotare la zona di una palestra che è diventata il punto di riferimento per tutti i ragazzi “ perchè lo sport –diceva Rossolini- li tiene così lontani dai pericoli delle strade. Con me c’è il responsabile della scuola calcio, Giovanni Ferrari, ha già 70 bambini ripartiti in tre squadre che giocano nel campionato Csi. Speriamo, prima o poi, di vincere una partita”.

Berardi è presidente del Borbona, la società di calcio della provincia di Rieti che ha ceduto il proprio campo, dotato di spogliatoi e di tribuna, al Matrice il cui rettangolo di gioco è stato trasformato in un ospedale da campo. Leggendo sul giornale questa notizia, il presidente del Panathlon Parma ha prospettato al consiglio l’assegnazione dell’Angiol d’or alla società laziale trovando ovviamente ampi consensi. Quella che un tempo era la festa degli Auguri con tante premiazioni, a volte ripetitive, è diventata così un appuntamento “ all’insegna dell’austerità e della serietà com’è nello spirito del nostro Club” ha detto lo stesso Ghiretti in una serata rallegrata da tante iniziative come la presentazione del nuovo socio, Luigi Felisa, scuola cussina del calcio, quella della signora Maria Teresa Bottazzi i cui presepietti sono andati a ruba come i profumi di Ernesto Coruzzi. Ghiretti ha ricordato alcune delle prestigiose giornate dedicate alle conviviali, all’impegno per Giulia Ghiretti, le interviste ai campioni reduci dall’Olimpiade brasiliana, all’ospitalità fatta al presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi con la “voce” della tv, Bruno Pizzul, l’incontro con l’ing. Costa della Mercedes alla Dallara e non ultimo il prestigioso convegno “Se è un bel gioco non dura poco” . E come dimenticare i services per i carcerati, i Giochi interaziendali, Special Olympics, le Giochiadi, insomma tanto impegno per il sociale che è alla base di questo Club che ama lo sport e non soltanto lo sport.

Punto di partenza della nuova stagione sarà l’appuntamento di mercoledì 18  gennaio con il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni assieme a Vittorio Adorni per parlare del passaggio a Parma  della kermesse ciclistica.  Quindi lla presentazione del libro sui 100 anni del giro di italia Intervengono : Mauro Vegni, direttore del Giro d’italia. Sergio Meda  e Fabrizio Delmati autori del libro. Vittorio Adorni  vincitore del giro Luogo  auditorium Cus   Santa Elisabetta Precederà l’ assemblea del nostro Club alle 19 per l'approvazione del bilancio 2016 e del preventivo 2017 .Alle 20   buffet Alle 21 inizio della serata. I due autori ne sono certi: si tratta di un libro da tenere sul comodino e gustare in piccole dosi. O, meglio, da gustare a tappe. E hanno pienamente ragione perché il libro di Fabrizio Delmati e Sergio Meda, "Il Giro in vetrina", edito da Rizzoli e uscito giovedì in tutta Italia, è davvero un viaggio dentro la più famosa manifestazione ciclistica italiana.

Già i nomi dei due autori, per chi è appassionato di sport e per chi ha seguito la "corsa rosa", dicono tutto. Il primo, Fabrizio Delmati, di Bovisio Masciago, è uno dei maggiori fotografi sportivi italiani. In modo particolare del mondo del ciclismo. Se pensate alla fotografie del Giro d'Italia, il primo nome che viene in mente è il suo: ben 33 edizioni al suo attivo per documentare in immagini le gesta dei più amati campioni del pedale, i momenti più emozionanti, anche la sofferenza degli atleti nei momenti più impegnativi e drammatici della corsa. Il secondo, Sergio Meda, ha fatto altrettanto: senza rullini e obiettivi al seguito, a lui bastavano una penna e un blocchetto per "tradurre" tutto quanto su una macchina da scrivere o su un computer. Giornalista di punta della Gazzetta dello Sport, anche responsabile dell'ufficio stampa delle manifestazioni. Due professionisti che hanno vissuto il Giro d'Italia da dentro, conoscendo personaggi, campioni, meteore del ciclismo, situazioni che in televisione lo spettatore non ha mai visto. In particolare andando oltre l'aspetto sportivo e conoscendo anche il lato umano dei protagonisti. Questa loro esperienza è ora tradotta in un libro riccamente illustrato che ha il suo focus negli aspetti meno noti della corsa rosa, quindi non solo sugli atleti che se lo sono contesi ma sulle squadre, i marchi, i patron, dapprima moderni mecenati poi oculati investitori di un evento che muove l’interesse e la passione di milioni di persone. Una carrellata con molte sorprese di una realtà complessa che si nutre, dalla metà degli anni Cinquanta - dalla svolta dettata da Fiorenzo Magni che diede vita alla squadra Nivea - di sponsor e di partner extraciclistici che legano i loro prodotti a un rituale che vive di agonismo ma anche di maglie simbolo, di preliminari e di intermezzi: dai villaggi in partenza e in arrivo alla Carovana con i suoi automezzi variopinti. Grazie a loro, insomma, il Giro come non l'abbiamo mai visto. Per scoprirlo, per viverlo attraverso i testi e le foto e, grazie a Delmati e a Meda, per apprezzarlo ancora di più.

 

 

 

 

Nelle foto la consegna dell'Angiol d'or da parte dell'assessore Marani e Ghiretti a mons. Rossolini e a Dario Berardi. Quindi il benvenuto di Alberto Scotti, presidente della commissione per l'ammissione dei nuovi Soci, a Luigi Felisa

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