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Nel ricordo di Bellè, gli Amici del Cus sono scesi in campo a Belgrado

Belgrado- Non c’era più Giafranco Bellè, che una ventina d’anni fa aveva dato il via a questa tradizione, in compenso c’erano tutti gli altri amici del Cus Parma puntualmente in campo per una sfida che sa unire due concetti base, sport e cultura. Bellè era ricordato con la firma che appariva sulle maglie crociate e sicuramente sarà stato felice di questa dedica che porta la sua Parma in giro per l’Europa. Stavolta, dopo Alicante e la Spagns la tappa è stata in Serbia dove il numeroso gruppo di cussini ha avuto modo di constatare come il lavoro parmigiano venga apprezzato nel mondo: così si sono sprecate le foto davanti all’imponente Skyline, alto oltre 300 metri, che l’Impresa Pizzarotti ha costruito nel cuore della capitale e dalla quale è possibile una vista che dà i brividi, emblema com’è di un ritorno al progresso dopo gli anni della crisi e dei bombardamenti ancora visibili in un quartiere.

Un dirigente della Pizzarotti, Faroldi, già conosciuto da molti in occasione di una precedente partita, ha fatto da guida agli Amici del Cus tifando poi con altri dipendenti nella partita vinta dai padroni di casa, più giovani e soprattutto più forti grazie ad alcuni ex elementi della Stella rossa, come il brasiliano Fabio Da Silva che giocava con la formazione allenata da Walter Zenga

Comunque l’onore è stato salvato dalla squadra capeggiata dai soliti Beppe Negri, Giuseppe Ravasi e Claudio Davoli, ai quali si è unito stavolta il presidente del Panathlon, Artemio Carra e Claudio Sacca.  Con loro anche il presidente dei Canottieri di Casalmaggiore, Marzo Azzoni, nonchè Claudio Saccani, Roberto Adorni, Angelo Mantovani, Aldo Toscani, Angelo Zanlari, Salvatore Lucisano, Alessandro Rosati, Giovanni Carnevali, Giorgio Adorni, Claudio  Zardi, Luca Bandini e Orlando D’Oro. Da non dimenticare la visita a una storica cripta di una Cattedrale ortodossa il cui restauro si è concluso da poco e quella alla tomba dell’Eroe Ignoto, molto apprezzata dalle autorità locali. Poi una bella serata in una trattoria serba con canti e balli. Inevitabile il giro della capitale: per alcuni in pullman, altri in bicicletta A settembre gli Amici del Cus contraccambieranno l’ospitalità con una sfida calcistica al Campus e l’immancabile banchetto alla parmigiana.

In posa a Belgrado. sullo sfondo lo Skyline realizzato dall'Impresa Pizzarotti, un grattacielo alto 300 metri. Quindi Claudio Davoli, Claudio Saccani e Giuseppe Ravasi in gita sul Danubio

 

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