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Le Zebre continueranno a giocare a Parma, parola del presidente Gavazzi

Gavazzi e Carra premiano le Furie Rosse quindi è la volta di Carra con la consegna dell'Angiol d'or al presidente della FederRugby (Foto studio Carra)

Serata intensa e interminabile quella di ieri sera allo Sporting causa il tardato arrivo del Presidente Andrea Gavazzi (che era all'estero ed è atterrato a Milano per poi proseguire per Parma ) registrando oltretutto uno spiacevole episodio: Claudio Carra che con con un assistente aveva fotografato le fasi della serata, all'uscita dal circolo ha perso i sensi nella scalinata rovinando a terra. Trasportato all'Ospedale è stato ricoverato in osservazione e soltanto stamane ha avuto il via libera dai medici con la raccomandazione di sottoporsi ai controlli di routine. Spiace per questo amico al quale inviamo i nostri migliori auguri

La serata rugbystica ha risposto alle aspettative con tanti personaggi che si sono succeduti al microfono del presidente Artemio Carra a cominciare da Tullio Tagliavini che si è esibito in una serie di domande al quale spesso rispondeva egli stesso. Ha comunque sottolineato i problemi legati ai giovani che dopo una certa attività tendono ad abbandonare quando sarebbe il momento di farli crescere nell'ambito della prima squadra.  Intensi e importanti gli interventi di  Bernardo Borri, Gian Luca Pacini dell'Amatori, Andrea Cortesi del Noceto, Mario Padovani e Iemmi del Colorno, Giovanni Poggiali, Vittorio Zanichelli, senza dimenticare le Furie Rosse, Veronica Madia, Sara Taunesi, Silvia Turani, Alice Merusi, le ragazze di Colorno che hanno conquistato il titolo e delle quali abbiamo ammirato le evoluzioni sullo schermo nonchè la varietà dei tatuaggi, capaci di incutere timore alle avversarie. Nell'occasione Carra ha presentato il nuovo Socio, Danilo Saccani nonchè il rientrante Marcello Bersellini che non poteva mancare visto l'argomento della serata.Fra gli ospiti anche il vice presidente della Provincia con delega allo sport, Alessandro Garbasi che oramai è un panathleta ad honorem.

Il saluto di Carra a Gavazzi quindi la presentazione del nuovo Socio, Danilo Saccani e il saluto al vice Presidente della Provincia di Parma, Alessandro Garbasi

Gavazzi, il presidente subentrato a Dondi ( che ha dovuto rinunciare alla serata) è nativo di Calvisano, una terra del rugby vincente. Due parole per ricordare il suo iter sportivo e industriale. Perito meccanico, nel 1970 fu tra i fondatori del Rugby Calvisano , in cui militò per 13 stagioni fino al 1983 nei ruoli di pilone e tallonatore e con cui raggiunse la serie A Nel 1976 fondò un'impresa di automazione industriale, oggi nota con il nome di Tiesse Robot, della quale è amministratore delegato; nel 1990 divenne consigliere comunale a Calvisano, incarico mantenuto fino al 2004. Nel corso della sua attività politica ricoprì anche l'incarico di vicesindaco del comune del Bresciano. Nella struttura societaria del Rugby Calvisano fin dal suo ritiro come giocatore, fu dirigente del comitato regionale FIR per la Lombardia a fine anni ottanta poi nel 1996 ricoprì incarichi amministrativi in Federazione Italiana Rugby della quale nel 2000 divenne vicepresidente. Nel settembre 2012 Gavazzi è succeduto a Giancarlo Dondi, di cui fu vice per 12 anni, alla presidenza della stessa Federazione, ricevendo il 54,20% delle preferenze elettorali dei delegati. È stato successivamente rieletto per un secondo mandato nel 2016, con il 54,92% dei voti

Gavazzi ha fatto il punto sul momento del rugby sottolineando che nel Sei Nazioni ci sono state amarezze ma anche speranze. "Non abbiamo vinto rispetto ad alcuni anni fa  ma abbiamo tenuto fronte a certe avversarie come Scozia e Inghilterra, stiamo creando profondità nei ruoli. Con l'Under 20 abbiamo molte soddisfazioni mentre per la 18 bene la franchigia e la nazionale. Fra il nero e dil bianco, tornando al Sei Nazioni, ci sono state segnali di grigio, ecco perchè dobbiamo insistere, dobbiamo vincere con avversarie come Francia e Galles.  Dietro abbiamo tanti giovani dunque con la possibilità di migliorare. Per la World Cup c'è bisogno di approfondire  ma non dimentichiamo che gli interesi per il Sei Nazioni sono tali che ci rende indispensabile insistere, la visibilità che offre è tale che guai se dovessimo puntare alle alternative. Per i Mondiali coltiviamo qualche speranza, Canada e Zimbawue sono alla nostra portata senza dimenticare il Sud Africa". Poi davanti alla domanda finale di Carra sulle Zebre, sul loro futuro, Gavazzi è stato esplicito: " Giocano e giocheranno a Parma". Un taglio netto alle illazioni che parlano di Roma.

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