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I rischi a cui vanno incontro gli appassionati amatoriali dello sport senza i necessari controlli.

Beltrami nel salone d'onore del Coni a Roma

Le insidie che si nascondono dietro ogni angolo dello sport amatoriale meritano di essere valutate e corrette partendo dal principio che “il troppo o troppo poco” portano rischi alla salute. Specialmente nel ciclismo perchè basta una postura sbagliata sulla bicicletta per riportare danni a volte irriversibili . Pochi millimetri possono significare un pericolo per l’organismo quando basta accorciare la sella. E’ quanto emerge dagli esami che periodicamente vengono fatti nel Poliambulatorio Fitness Center di via Galilei dove è stato installato uno dei pochi centri per il test con sei telecamere BTS a infrarossi che riprendono da diverse angolazioni il soggetto interessato per valutarne la corretta postura in sella oltre a tutti i parametri funzionali come frequenza cardiaca di soglia ed il massimo consumo di ossigeno per meglio determinare i carichi di lavoro e l’intensità dello sforzo in rapporto al potenziale fisico.

la relazione del dr. Taverna nel salone conviviale della Casa della Salute in via Galilei

Questi ed altri gli argomenti affrontati nel corso di un Convegno rivolto a preparatori e tecnici del ciclismo davanti ad un pubblico numeroso e attento alle parole d’introduzione del professor Gianfranco Beltrami, direttore sanitario del Poliambulatorio e di Giovanni Taverna, laureato in scienze tecniche a Bologna, preparatore atletico e biomeccanico specializzato in sport della resistenza che ha esposto fra l’altro il lavoro svolto per presentare un amatore alla Maratona dies del primo luglio sulle Dolomiti, percorso corto. Un programma dettagliato per valutare i punti deboli del soggetto e attenuarli o comprimerli attraverso vari temi: test di valutazione funzionale, preparazione invernale, l’avvicinamento alla gara quindi la valutazione biomeccanica. Con una conclusione favorevole vale a dire il primo posto assoluto e di categoria, dopo 55 km di gara completato in un’ora e 55 minuti e 31 secondi, due minuti e 21 secondi di vantaggio sul secondo , con 34 secondi di miglioramento rispetto alla stessa gara dell’anno scorso.

Beltrami e Artemio Carra ai Campionati universitari quindi nella sala dei test col dr. Taverna.

Per ottenere una corretta programmazione dell’allenamento sono necessari una serie di test in laboratorio e su strada col monitoraggio del consumo d’ossigeno in laboratorio, un test di 20’ su strada e un controllo biomeccanico. Oltre all’allenamento anche per un ciclista di livello amatoriale è fondamentale una corretta alimentazione, con un corretto apporto nutrizionale e soprattutto alimenti di buona qualità. Certe mele, ad esempio, maturate in modo artificioso e conservate a lungo nei frigoriferi, contengono soltanto acqua, ed è come non mangiarle. L’obiettivo più importante per allenatori e ciclisti non consiste solo nel portare le capacità fisiche, tecniche e psicologiche fino ai massimi livelli, ma anche nel definire un programma di allenamento rigorosamente controllato, in modo da assicurare che la prestazione ideale venga raggiunta nel momento più adatto della stagione, quale per esempio in occasione di una gara particolarmente importante. Anche il periodo di rallentamento dell’attività che precede una gara importante (definito tapering) è molto importante e mira a ridurre lo stress fisico e psicologico dell’allenamento quotidiano e a ottimizzare le prestazioni sportive risultando di vitale importanza per la prestazione del ciclista e per il suo risultato . Taverna ha sottolineato anche l’importanza del lavoro in equipe e soprattutto della presenza dell’osteopata, una figura della scienza sportiva sempre più presente nel mondo dello sport tanto è vero che ora quasi tutte le squadre di calcio e di ciclismo ne vantano la presenza, soprattutto utile nel recupero degli infortunati che sulle due ruote sono più numerosi di quanto si possa immaginare. Concludendo: fare lo sport amatoriale fa bene purchè vengano rispettate certe regole, a cominciare da una completa valutazione medico sportiva per accertare le condizioni di buona salute ed un allenamento ben programmato evitando carichi eccessivi.

Il poliedrico professor Beltrami in alcuni momenti della sua vita da medico, giornalista (oggi l'articolo sulla Gazzetta) , vice presidente nazionale della federmedici, responsabile del settore medico del Cus ( nella foto con Michele Ventura e i  dirigenti parmigiani) nonchè del Cusi in campo nazionale e internazionale e dello sport olimpico.

 

 

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