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Festeggiato don Sergio Sacchi, nostro Socio onorario,nel ritiro di Noceto, dagli ex giocatori di via Isola

I suoi ragazzi di via Isola non l'hanno mai abbandonato a differenze di certe istituzioni pubbliche e religiose. Don Sergio Sacchi, nostro Socio onorario, il prete dal sorriso dolce che a Natale ci leggeva la letterina del Bambino Gesù, si è visto circondare dai ragazzi che divennero uomini e vinsero tutto quello che c'era da vincere nel baseball e dunque nello sport, onorando la parrocchia di via Isola ma anche la città che vanta con orgoglio dieci scudetti e tredici Coppe dei Campioni.

Don Sergio e il quadro realizzato dal pittore Max Preti assieme agli ideatori della festa nella Cooperativa Il Giardino di Noceto, Claudio Iaschi e il presidente Gianluca Agoletti

Noceto- Sorride don Sergio, pardon, monsignor Sacchi nel vedersi circondato dai suoi ragazzi, quelli di via Isola, della “sua famiglia” che ha creato il mito del baseball a Parma e in Europa, dei 10 scudetti e delle 13 Coppe dei Campioni. Ce ne sono tanti convenuti alla periferia di Noceto in questo gioiello denominato “IL Giardino” , Cooperativa di solidarietà sociale fondata 30anni fa e ora gestita dal presidente Gianluca Agoletti, dal vice Corrado Mazza e dal fratello di don Sergio, Elio Sacchi. I disabili ospitati hanno anche un giornale, Il fiore del giardino e un maneggio. La chiesa è stata ricavata dalla cantina della vecchia fattoria, alla messa sembrava di essere in una delle catacombe degli antichi cristiani. Don Sergio vive qua, assistito con affetto da quando ha perso la parola ed alcune funzioni fisiche: ma i suoi occhi parlano per lui, accarezzano gli amici, a cominciare dal regista di questo pomeriggio concluso al tramonto, Claudio Iaschi (si raccomanda Iaschi, non Jaschi) vibrante, anzi scintillante come quando correva fra le basi. Dopo il saluto del presidente Agoletti (“Grazie a tutti e a chi ha avuto questa bella idea che ha avuto successo. E’ la dimostrazione del vostro affetto per chi vi ha guidato sulla strada della vita e dello sport”) ecco i due sacerdoti che hanno officiato la messa, don Luigi Mazzocchi parroco di San Pellegrino e don Romano Quagliotti di Castelguelfo e Pontetaro, col festeggiato seduto a fianco su una poltrona. Da loro arrivano altre parole belle e sentite: “ Oggi è la festa dello spirito del Signore , speriamo possa rendere buone le nostre vite come ha fatto con quella di don Sergio che ha sempre volato con le ali della bontà, insegnandoci l’arte di aiutare i bambini e ad amare la montagna. Lui era e rimane il nostro e vostro capofamiglia, è uno dei sacerdoti santi ai quali pregare”. In fondo alla chiesa, il regalo escogitato dai ragazzi di via Isola, un quadro “La pietà di Cristo” creato da Max Preti, allievo dell’astrattismo geometrico, come l’ha definito uno degli ex giocatori, Edgardo “Didi” Bozzini, curatore della mostra d’arte contemporanea al Palazzo del Governatore: “Questo quadro-ha detto-è stato fatto da un pittore diverso come diversi erano i ragazzi di don Sergio. Allora si giocava a calcio ma i ragazzi di via Isola erano diversi iniziando a giocare un nuovo gioco con un prete molto avanti capace di creare un movimento giovanile senza precedenti. L’altra volta eravamo 220, oggi meno ma a don Sergio diciamo che la partita non è mai finita sino a quando non è passata l’ultima pallina”. A sua volta Angela De Simoni Zilli, mamma di giocatori e appassionati, ha ricordato il “prete dimenticato sia dal baseball che dalla curia, quel don che aprì le porte di Bernazzoli, Parmalat, World Vision e Germal ad Aldo Notari. Don Sergio lanciò la prima palla della gara che sancì l’ultimo scudetto, quello della stella. Quando lo videro in campo, molti tifosi urlarono: “ Stavolta si può soltanto vincere”. A Claudio Iaschi si deve la storia mai raccontata, quella dell’Astra che era rappresentata dal presidente Ezio Ficarelli, parmigiano dal dialetto armonioso, e alcuni vecchi dirigenti: “ Un giorno-dice Iaschi-comparve un ragazzo, Maurizio Viglioli con uno strano bastone rotondo sulla spalla e uno strano abbigliamento bianco-rosso, tipo pigiama e un grosso guanto: come mai questi vestiti ? E lui con orgoglio e guardandoci con aria di superiorità:io gioco uno sport nuovo. Cominciammo a giocare col mattarello da sfoglia della mamma. Trovammo guanti vecchi e scarpe rotte in Ghiaia, ci presentammo da Lino Gerboni, calzolaio di via Pecchioni (Sal Varriale sposò la nipote Stefania e Manotti, seconda base Astra , l’altra nipote Mariangela).Il baseball nacque con Canali, Silvestri, Galli, Fabbi, Corradi, Orlandini, Gorreri, Cattani, Costa, Foppiani e tanti fratellini. Quando don Sergio lasciò Santa Maria del Rosario, Andrea Ponticelli titolò l’articolo “Tonaca e baseball, il prete con guantone” senza immaginare che un prete così sportivo sarebbe stato relegato a Fontanellato ( per fortuna c’era la Madonna a due passi) a poi a Gaiano quindi alla Casa di riposo di Porporano “in continua confusione per le numerose visite-processione degli amici. L’unico a mancare in tanti anni è stato il vescovo ma questa è un’altra storia.. Lasciando in eredità il campo di via Isola voluto da don Sergio con l’aiuto del cavalier Bernazzoli e del rag.Umberto Paini. Ora tristemente abbandonato come la villetta che si affaccia sulla strada.

  

In alto alcuni degli ex giocatori dell'Astra che hanno partecipato alla festa di Noceto quindi il presidente attuale dell'Astra, Ezio Ficarelli con la maglia storica della società calcistica di via Isola e altri rappresentanti della società. Infine don Sergio a tavola coi due preti che hanno detto la messa, don Luigi Mazzocchi e don Romano Quagliotti, compagni di gioventù e di sfide calcistiche.

Il momento commovente della messa con i due sacerdoti Luigi Mazzocchi e Romano Quagliotti con don Sergio e il presidente Gianluca Agolotti

foto di Giorgio Gandolfi

CHI C'ERA ALLA FESTA  Noceto- Con la precisione di un geometra, qual è, Guido Pellacini ha annotato i nomi di alcuni del baseball ospitati dal presidente Agoletti al Giardino: “ Carlo Rizzi, Sal Varriale, Ezio Ficarelli, l’allenatore Vecchi, Antonio Burani, Simeone Laucci, Mauro Orlandini, Claudio Iaschi e signora, coniugi De Simoni, Massimo Preti, Paolo Canali e signora, coniugi Flocco, Antonio Valesi, Edo Corrugatori, Alberto Ferdenzi, Gilberto Gerali, Raniero Pomelli, Gian Luca Salati e signora, Augusto Savignano e signora, Edgardo Bozzini, Giuseppe Reverberi, Luca Giovannelli, Claudio Corradi e signora, Maurizio Boschi, Daniele Bolsi e signora, Francesco Modafferi, Gigi Ugolotti e signora, più molti appassionati e tifosi come l’ex giocatore Marco Vasini e Corrado Benedetti quali fotoreporter.

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