GLI APPUNTAMENTI PER I SOCI DEL CLUB

Chi ci sta vedendo

Abbiamo 34 visitatori e nessun utente online

Elenco articoli

I segreti di Vittorio Adorni: " Come vinsi quel mondiale nel '68 a Imola""

Quando il giornalista è uun amico, anche Vittorio Adorbi si lascia andare e racconta quello che non ha mai raccontato e cioè come vinse il Mondiale: niente sesso alla vigilia e la fuga con Van Loy". Per l'arrivo del Giro a Imola, domani la tappa del giro, a 50 anni dal suo successo iridato il nostro illustre doppio Past president, Club e Panathlon International, dice: " A raccontare quel mondo viene da ridere".

L'intervista è di Giorgio Viberti ed è apparsa oggi sulla Stampa: " In quel lontano 1968- ha detto Vittorio- sognavo la Sanremo e per arrivarci al top dissi a mia moglie Vitaliana di non fare sesso sino alla corsa: Lei accettò mz prima della Sanremo mi infortunai e non la feci. Così diventò una questione di principio e decidemmo di continuare l'astinenza fino ad una grande vittoria ma non fu facile. Già prima del Giro d'Italia mi telefonò Pippo Baudo per farmi condurre il quiz televisivo "Ciao Mama" con Liana Orfei, una donna bellissima. Negli studi TV incontravo le ballerine inglesi BlueBell che giravano seminude. Era dura per cui telefonai a mia moglie: Vieni a Milano ma lei fu irremovibile: niente sesso sino al Mondiale. Il segreto dell'exploit? chiede Viberti e Adorni: " Forse, Fu una corsa pazzesca. Andammo in fuga sin dall'inizio , poi scattai ancora con Van Looy. "Hai paura dell'infermo ?mi chiese . Accettai la sfida e a 90 km dal traguardo lo staccai. Ma nel momento clou forai e l'ammiraglia dell'Italia mi lasciò solo perchè era rimasta senza benzina. Per fortuna mi dice una bici Ernesto Colnago, che seguiva la corsa in moto. Altri tempi. Domanda: la vita monastica aveva funzionato ? Non vedevo l'ora diinterromperla e dissi a mia moglie che quella sera in albergo avremmo sciolto il voto. Appesi la maglia iridata all'armadio ma era tanto il desiderio che da scalatore mi trasformai in...sprinter. Mi moglie capì e mi perdonò. Il 68, la contestazione giovanile, azzarda Viberti e Vittorio: " La contestazione mi spaventava, non parlo delle idee ma del modo di proporle. Troppa violenza, volevano cambiare tutto e subito.Più avanti fui Assessore a Parma ma la politica non faceva per me, troppi intrallazzi. Mollai tutto e poco dopo il sindaco fu inquisito". E' sempre bello sentire parlare il nostro ex presidente: dategli un microfono e la serata o la manifestazione va via liscia e ci si diverte. Grazie Vittorio !!!

joomla templatesfree joomla templatestemplate joomla

Ricerca Articoli

Back to Top